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L’oblio è rumoroso

Tu ricordi lo sterminio degli Armeni?

Come può la memoria storica indurre una reale volontà del ricordo?
Guidandoci verso una faticosa ricostruzione del concatenarsi degli eventi, seguendo una razionalità frammentata in leggi, economia, diplomazia ed editti; oppure trasformare la storia in vivo racconto presente di ambizioni, paure, dolore e coraggio, usando il passato per la vita?
Parlandoci col tono controllato e lucido della grande storia dei manuali o con lo smarrito richiamo dei vinti?

Questo spettacolo cerca di far coesistere sulla scena entrambi i percorsi della memoria raccontando la storia di Azniv che affronta l'incedere spietato della grande Storia, che assume inevitabilmente il ruolo di antagonista, in uno scontro marcato dalle sonorità che accompagnano i personaggi.
I due percorsi coesisteranno alla fine nella mente dello spettatore che cercherà di dare un
senso al dolore di Azniv oltre l'illusoria semplicità del mito, riconoscendole così una nuova vita.

Medz Yeghern (“il Grande Crimine”), espressione con cui gli Armeni ricordano il genocidio del loro popolo compiuto dall'Impero ottomano tra il 1915 e il 1916, che causò circa 1,5 milioni di morti, più del 70% della popolazione armena!

Lo spettacolo è pensato per spazi non tipicamente teatrali.
E’ sufficiente una sala vuota e può essere realizzato anche all’aperto!
Punto centrale e particolare di questo allestimento è la relazione con il pubblico.
Lo spazio scenico si insinua tra gli spettatori e non vi è alcuna barriera tra questi e l’attrice; la vicinanza è tale da contemplare un contatto, che effettivamente si realizzerà alla fine dello spettacolo. I musicisti e la voce narrante (la Storia) circondano la “platea”; i loro interventi sono su un piano differente dalla narrazione della protagonista e questo aumenta ancora di più il legame tra lei e il pubblico. !
Le scelte musicali alternano musiche e canti della tradizione armena a brani inediti dal sapore moderno e sonorità proprie della musica rock, realizzati interamente dal vivo!

Lo spettacolo ha debuttato durante le iniziative per la Giornata della Memoria del 2016 presso il Comune di Pantigliate e replicato l’anno successivo a Mediglia. E’ inoltre stato presentato nelle rispettive scuole medie inferiori ai ragazzi delle classi terze. Questi incontri con il pubblico hanno dimostrato partecipazione emotiva e desiderio di continuare a discutere dell’argomento, sia tra gli adulti che tra i ragazzi.